17/06/2021   E' di 2 anni e 8 mesi l'ineleggibilità per il doping di Alina Halchenko Tsviliy (UKR)






 

 

 

 

In data 10 ottobre 2018 avevamo dato la notizia che la Athletics Integrity Unit della World Athletics aveva precedentemente (4.9.2018) aperto un processo disciplinare nei confronti dell’atleta dell’Ucraina Alina Tsviliy (nata Halchenko) e conseguentemente ara scattata la sua sospensione provvisoria.

 

Questo procedimento a carico dell’atleta, seconda ai Campionati Europei di Berlino nella 50km di marcia femminile, se confermato avrebbe comportato che la medaglia d’argento andrebbe a Julia Takacs (ESP) e quella di bronzo alla compagna di squadra Khrystyna Yudkina (UKR).

La positività della Tsviliy era per trimetazidina (art.2.1).

La trimetazidina è un farmaco che inibisce la beta-ossidazione degli acidi grassi (beta-bloccanti) che viene utilizzato nel trattamento dell’angina pectoris, ma anche in Otorinolaringoiatria e Oftalmologia. Il nome commerciale più noto è il Vastarel. E’ considerata dalla WADA tra i farmaci utilizzati per il miglioramento delle prestazioni aumentando la possibilità di sforzo fisico fin dal quindicesimo giorno di trattamento.

 

In data 10 giugno la Athletics Integrity Unit della World Athletics ha annunciato la conclusione del processo disciplinare per “Presenza/Uso di una Sostanza Proibita”.

La sanzione applicata è l’ineleggibilità per un periodo di tempo di 2 anni e 8 mesi a partire dal 4 settembre 2018. In pratica l’atleta è oggi libera di tornare a gareggiare.

Tutti i risultati ottenuti dal 2 agosto 2018 sono stati squalificati.

 

Ricordiamo che questo è stato il primo caso di doping (e per ora l’unico) nella 50km donne da quando la specialità è diventata operativa nei major events.