22/10/2020   Tarragona (ESP): Eva Rico Rufas e Pablo Rodríguez Rojas campioni di Spagna U18






 

 

 

Lo scorso fine settimana si è svolta a Tarragona la 69° edizione dei Campionati Spagnoli U18  con le gare di marcia su pista sulle seguenti distanze: 10.000m per gli allievi e 5.000m per le allieve

 

5.000m marcia su pista U18 allieve

 

La gara femminile si è svolta sabato 17 ottobre con 13 atlete alla partenza.

 

La lotta per la vittoria si è subito ristretta a tre atlete: Eva Rico Rufas (ESP), Lucia Redondo Ardid (ESP) e Silvia Villar Nieto (ESP)

 

Vittoria per Eva Rico Rufas che è riuscita a mantenere il comando fino alla fine e con pochi metri di vantaggio su Lucia Redondo Ardid. Il suo tempo è di 24:07.53.

Secondo posto a Lucia Redondo Ardid che ha fermato il cronometro in 24:08:25

Ha completato il podio Silvia Villar Nieto in 24:23.61. 

 

 

10.000m marcia su pista U18 allievi

 

Domenica si è svolta invece la gara maschile con 13 atleti alla partenza.

 

Vittoria sofferta per Pablo Rodríguez Rojas che ha vinto la medaglia d'oro ottenendo il tempo di 45:55.92. 

Al secondo posto Juan Francisco Soto Egea in 46:52.86, che era stato per altro vittorioso sul traguardo ma penalizzato di in 1 minuto per aver ricevuto tre red cards delle quali una nell’ultimo giro. 

Al terzo posto si è classificato Pablo Pastor Marín in 47:31.49, anche lui fermato per 1 minuto nella zona di penalità.

 

 

 

 

Alcune considerazioni

 

 

Le recenti gare delle categorie giovanili in Italia, (Molfetta meeting del 26 settembre, Forlì U16 del 3 ottobre e Modena U18 del 18 ottobre) abbinate alle gare di Madrid (Campionato di Spagna U20del 3 ottobre ed al Campionato odierno a Tarragona, hanno in comune un fatto che a nostro parere dovrebbe far riflettere gli addetti a lavori.
 
In tutte e cinque queste competizioni o il vincitore o alcuni dei vincitori di medaglia hanno ottenuto questo risultato nonostante avessero tagliato mil traguardo con tre red cards a loro carico.
Questo non è certamente un bel risultato dal punto di vista tecnico.
 
Quando nel 2013 si cercò di innovare il concetto di squalifica nella marcia si era partiti dalle categorie giovanili con lo scopo di educare i più giovani dando loro una seconda opportunità anzichè por fine brutalmente alla loro gara. La maggioranza dei tecnici lamentava una perdita dei giovani talenti che dopo una o più squalifiche si indirizzavano verso altri sport. 
Da qui la scelta di offrire loro una seconda opportunità e le prime penalità vennero scelte in maniera che non dessero comunque alcuna possibilità di medaglia a chi appunto beneficiasse della penalità stessa.
Chi scrive fu uno dei profondi sostenitori di questa regola e della sua applicazione scaglionata nel tempo anche a favore delle categorie superiori in particolare per quanto riguarda le gare di squadra. 
 
Ora osserviamo che almeno nelle gare indicate ci si sta avviando verso una situazione nella quale l'effetto della penalità viene ampiamente cancellato.
 
Poniamo questo argomento come riflessione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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