06/06/2020   Una serata di cinque anni fa






 

 

Era una giornata nella quale si respirava un’aria del tutto particolare.

In mattinata qualche sprazzo di pioggia aveva rinfrescato l’aria, ma alle 18:25 quando mancavano cinque minuti alla partenza di quella che sarebbe stata per me la gara dell’anno il termometro segnava 21° Celsius e il sole riscaldava la parte dei Cantones che sale lievemente verso Avenida da Marina.

 

Sandro Damilano girava, alla ricerca di una sedia, nervoso.

Aveva detto poco prima che le due sue atlete si sarebbero date battaglia, ma chi lo conosce bene, come il sottoscritto, sapeva che da buon tifoso Juventino il suo nervosismo andava a qualche ora dopo quando ci sarebbe stata la finale della Coppa dei Campioni tra Barcelona e Juventus, ed eravamo in Spagna assieme a Jordi Estruch e Luis Saladie entrambi di Barcellona.

 

Poco prima della partenza della gara, tutti gli atleti in silenzio per un minuto con la giuria internazionale schierata a tributare questo piccolo grande onore a colei che qui sui Cantones, oggi tappezzati dai cartelli che la ricordavano, aveva vinto per due volte nel 1996 e nel 1998, e che da poco ci aveva lasciato.

Non lo nascondo che una lacrima scese dai miei occhi e Luis Saladie se ne accorse e con un sorriso mi fece capire che in quel momento erano tutti uniti a noi Italiani , sia a atleti, che allenatori che giudici.

L’applauso successivo sciolse questo momento di tensione come una liberazione dando spazio alla gara, quella che Anna Rita Sidoti avrà guardato da lassù.

 

Ore 18:30 - la partenza velocissima di Liu Hong la dice lunga sulle intenzioni della forte atleta cinese che viene seguita solamente dalla compagna di allenamento Qieyang Shenjie, ma per poco

 

Ore 18:51:27 - dalla mia postazione vicina al giro di boa di Avenida della Marina ho già visto passare cinque volte “Gugu” (Liu) e la “Tibetana” (Qieyang) che ora la segue a 27”. Queste sono impazzite, dico tra me e me.

 

Ore 19:12:39 - da lontano echeggia la voce dello speaker che annuncia al pubblico che esiste la possibilità di veder abbattuto il record mondiale della 20km donne.

Tra “Gugu” e la “Tibetana” ora la differenza è di 44”

 

Ore 19:33:41 - la voce dello speaker diventa sempre più entusiasmante. Sembra di ascoltare un crescendo Rossiniano. Il divario tra le due cinesi è ora di 1:46. Ora mancano solamente 5km.

 

Ore 19:54:38 - Il record mondiale di Londra 2012 (1:25:02) di Yelena Lashmanova fa ormai parte della storia.

 

Una ventina di minuti dopo, mentre sto raggiungendo la linea di arrivo, mi si avvicina Liu Hong che mi chiede di dire ai miei colleghi che vorrebbe una foto con tutti loro.

E figuriamoci se non l’avessimo fatta.

Il mio amico Luis Saladie mi concede anche l’onore di firmare assieme a lui, Jordi Estruch, Jean Pierre Dahm il form per l’ufficialità del Record Mondiale.

Se questo è stato il modo di onorare Anna Rita Sidoti, diciamocelo che non c’è stata scelta migliore.

 

Ma Sandro Damilano dov’è che non si trova ? Maurizio dice che è corso via per arrivare per tempo alla partita.

Povero Sandro, non sa ancora che le sue soddisfazioni della giornata (e che soddisfazioni) sono terminate.

 

Ore 23:00 - “Suso 2” arriviamo tutti i giudici, assieme a Sandro e Maurizio Damilano per la nostra solita cena a base di pesce. Il team della Cina è già tutto lì.

Lei “Gugu” sorride e ne ha ben donde.

Vuole festeggiare ed ha ragione: un record mondiale vale molto di più di tutte quelle bottiglie di "Albarino Terras Gaudas" che hanno ravvivato la serata.

 

Per “Gugu” è poi tempo di andare a dormire, per noi invece la notte è ancora giovane. 
C'è da festeggiare per qualcuno la vittoria del Barcelona sulla Juventus.
Che serata ragazzi !

 

 

Nicola Maggio

 

 

 

 

 

 

 

 



Condividi su facebook