Erano i favoriti d'obbligo i due italiani Davide Finocchietti e Aldo Andrei, ma crediamo che non in molti avrebbero accettato di scommettere su una vittoria ed un argento dell'Italia.
L'ultima volta che era accaduto erano stati i Campionati Europei 1998 a Budapest dove trionfò (forse nella più bella gara della sua breve vita) la compianta Anna Rita Sidoti relegando ad secondo posto una indomita Erica Alfridi, mentre al terzo posto si classificò un altro monumento della marcia mondiale: Susana Feitor (POR).
Erano altri tempi. La squadra dell'Italia delle donne era una delle più forti al mondo che gareggiava alla pari della Russia.
Oggi questo risultato degli U18 allievi (assieme a quello delle allieve) riscrive per un momento la storia della marcia italiana, non proprio entusiasmante come quella di quegli anni, ma certamente con delle potenzialità future che speriamo non si perdano per strada.
5.000m marcia su pista allievi
Erano in 20 alla partenza.
Per quasi 8.000m la gara dice abbastanza poco.
Si alternano al comando gli atleti che alla vigilia erano tra i potenziali favoriti.
La fase di studio reciproca che di solito verso i 4.000m subisce un primo scossone, questa volta continua e l'andatura non è certo delle più veloci.

Questi i passaggi giro dopo giro in testa alla gara:
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400m
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1:55:23
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CONESA Pedro (ESP)
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800m
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3:53.86
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KELEPOURIS Anthimos (GRE)
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1200m
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5:45.04
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ZAMRYHA Yuriy (UKR)
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1600m
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7:31.05
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ZAMRYHA Yuriy (UKR)
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2000m
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9:17.63
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ZAMRYHA Yuriy (UKR)
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2400m
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11:08.98
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KUBIŠ Lubomír (SVK)
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2800m
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13:00.84
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KUBIŠ Lubomír (SVK)
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3200m
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14:54.55
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ANDREI Aldo (ITA)
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3600m
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16:42.96
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FINOCCHIETTI Davide (ITA)
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4000m
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18:28.70
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FINOCCHIETTI Davide (ITA)
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4400m
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20:15.49
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FINOCCHIETTI Davide (ITA)
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4800m
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22:02.93
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FINOCCHIETTI Davide (ITA)
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5200m
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23:51.98
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FINOCCHIETTI Davide (ITA)
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5600m
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25:40.92
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ANDREI Aldo (ITA)
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6000m
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27:28.62
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ANDREI Aldo (ITA)
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6400m
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29:16.67
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CONESA Pedro (ESP)
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6800m
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31:07.50
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ANDREI Aldo (ITA)
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7200m
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32:57.78
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ANDREI Aldo (ITA)
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7600m
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34:45.98
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CONESA Pedro (ESP)
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8000m
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36:32.96
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CONESA Pedro (ESP)
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Dietro a Conesa agli 8.000m sono ancora in sei: Davide Finocchietti e Aldo Andrei (ITA), Ozgur Topsakal (TUR), Lubomir Kubis (SVK), Matteo Duc (FRA), Johannes Frenzl (GER).
La giuria internazionale non è rimasta a guardare: Andrei, Topsakal, Kubis, Duc, Frenzl e Conesa hanno a loro carico due red cards, Finocchietti ne ha una sola.

Forse sarà questa la ragione (o forse solamente il fatto di sentirsi il più forte in base al tempo di accredito) che il giovane italiano decide di allungare.
Il giro successivo Finocchietti lo copre in 1:46.01 e passa in testa alla gara agli 8.400m in 38:18.98.
Pedro Conesa è secondo (38:19.10) e dietro a lui Ozgur Topsakal (38:19.31), Aldo Andrei (38:19.56), Matteo Duc (38:19.72) e Lubomir Kubis (38:21.13). Johannes Frenzel riceve la terza red card e viene fermato nella Penalty Area.
Gran fermento presso il tabellone della giuria mentre passa Finocchietti agli 8.800m (40:02.45) con dietro Andrei (40:02.67), Conesa (40:02.84), Topsakal (40:03.16), Duc (40:04.99) e Kubis (40:09.63) ed il giro successivo viene fermato nella Penalty Area Pedro Conesa (ESP).
Si prospetta un finale incandescente: forse l'unica certezza è quella dell'oro per Aldo Finocchietti che ha preso un certo margine di vantaggio e che sembra involato verso la vittoria.

Alla campana: Finocchietti (43:24.30) davanti a Topsakal (43:28.91), Andrei (43:31.42), Duc (43:31.46) e Kubis (41:43.83). Ancora da decidere l'argento e il bronzo fra Topsakal, Andrei e Duc, mentre Kubis sembra accontentarsi del quinto posto. Ma non è così: allunga Andrei e Duc è come un'ombra, mentre cede di qualche metro Topsakal.
All'arrivo
Vittoria per Davide Finocchietti (ITA) in 45:01.33
Secondo posto per Aldo Andrei (ITA) in 45:03.50
Terzo al traguardo è Matteo Duc (FRA) in 45:03.69, ma nell'ultimo giro riceve la terza red cards che lo forza ad uno stop di un minuto (la penalità viene aggiunta ad suo tempo di arrivo)
Quindi il bronzo è per Ozgur Topsakal (TUR) in 45:09.22
Quarto posto per Lubomir Kubis (SVK) in 45:30.59
Quinto ed ultimo degli atleti sotto i 46:00.00 Anthimos Kelepouris (GRE) in 45:50.23
Qualche breve considerazione tecnica sulle due gare maschili e femminili
Se ci fossero stati ancora dei dubbi sull'uso della Regola delle Penalità, la gara di Gyor (dopo quella di Taicang) li ha certamente fugati tutti.
Su 44 atleti allo start (24 allieve e 20 allievi) solamente una è stata squalificata e per un motivo diverso dalla Regola 230 (qiella specifica della marcia).
Hanno subito penalità:
- 1 allieva che era in terza posizione e dopo la penalità è stata classificata quarta. Ne ha beneficiato un'alteta dell'Italia che ha vinto il bronzo.
- 4 allievi, dei quali tre, a quattro giri dal termine stavano ancora lottando per le medaglie. Questi ultimi hanno poi terminato la gara rispettivamente in settima, decima e dodicesima posizione. In questo caso le due medaglie meno nobili sono state vinte dall'Italia (argento) e Turchia (bronzo).
Una attenta giuria ha operato nella maniera seguente:
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Gara |
Red Cards
per sbloccaggio
|
Red Cards
per contatto
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Totale
Red Cards
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U18 girls |
4 |
12 |
16 |
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U18 boys |
7 |
19 |
26 |
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Totale |
11 |
31 |
42 |
Le red cards sono state così distribuite:
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Country |
Girls
|
Boys
|
Girls
in penalty
|
Boys
in penalty
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Turchia |
3 |
2 |
1 |
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Italia |
2 |
3 |
|
|
|
Lituania |
2 |
|
|
|
|
Francia |
|
3 |
|
1 |
|
Germania |
|
3 |
|
1 |
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Irlanda |
2 |
2 |
|
|
|
Slovacchia |
|
3 |
|
|
|
Ucraina |
|
2 |
|
|
|
Bielorussia |
1 |
1 |
|
|
|
Grecia |
1 |
|
|
|
|
Spagna |
1 |
3 |
|
1 |
|
Ungheria |
1 |
4 |
|
1 |
|
Estonia |
1 |
|
|
|
|
Polonia |
1 |
|
|
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|
Norvegia |
1 |
|
|
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